mercoledì 19 febbraio 2014

DIECI COSE DA FARE GIA' CHE ANDIAMO A BRUXELLES


Non avendo mai avuto occasione di visitare la capitale del frequentemente bistrattato Belgio, abbiamo chiesto a sostenitori, amici e semplici passanti del web, di indicarci uno o più buoni motivi per temporeggiare a Bruxelles - altrimenti citata nella vita d'ogni giorno principalmente per italiche figuracce al Parlamento Europeo o per i celebri cavoletti. 
Quella che segue è una personalissima e discutibilissima selezione dei suddetti consigli, la cui bontà potremo verificare solo in loco tra poco più di un mese.

1. Far la coda per ingrassare





Gli americani chiamano le patatine fritte french fries, proseguendo l'antica moda di dimenticarsi dell'esistenza del Belgio - moda di cui già fu vittima l'ispettore Poirot. Invero è appunto a Bruxelles che nasce e prolifera la patata nella sua forma più cicciona, e paiono tutti concordi nell'eleggere Frit Flagey in Place Flagey come IL posto dove ingurgitarle. Ovviamente dopo aver superato la lentissima coda, che però siamo abituati a fare per cose molto meno gozze.  

2. Farsi di cioccolato



Secondo diversi studi, c'è il rischio che i consumatori di cioccolato passino prima o poi all'eroina - una preoccupazione alla base della defunta legge Fini-Giovanardi. Se siete già sulla buona strada, il Belgio vi darà il colpo finale. La roba tagliata meglio la trovate da Marcolini ma pare i prezzi siano davvero stupefacenti. Viceversa pare che alla fabbrica della Neuhaus (fermata Erasme della metro 5) offrano sample di cioccolato senza nulla chiedere in cambio. Con dei baffi finti da mettere e togliere forse potete fare anche un paio di giri.

www.marcolini.be 
www.neuhauschocolates.com

3. Ascoltare strumenti che non potete suonare



Non ho idea di che tipo di esperienza sia un museo di strumenti musicali per un non-musicista. Probabilmente una noia mortale, la stessa che mi coglierebbe in una mostra di ceramiche antiche. Ciò detto, per chi invece è invischiato oltremodo nella musica vale di certo una visita: la collezione davanti alla quale sbaverete è una delle più prestigiose del mondo (mi dicono che c'è anche un Ondes Martenot, che potete trovare campionato qui) e c'è ovviamente un sistema per ascoltare con le cuffiette o simili il suono di ogni esemplare. Gli accompagnatori disinteressati si godano il palazzo, che par essere uno dei più belli della città, e non rompano le palle.


4. Far felice l'Unesco ma non Colin Farrell



Se vi siete imbattuti nel godibilissimo In Bruges (pellicola del 2008 con un Colin Farrel in ottima forma e alcune ottime dissertazioni su droghe e nani), un'idea ve la sarete già fatta. Altrimenti sappiate che il capoluogo delle Fiandre occidentali è una delle migliori gite fuoriporta che possiate fare da Bruxelles - un gioellino medioevale tutto canali, cigni e casette da sogno. Se anche voi come l'Unesco andate matti per la conservazione ad ogni costo, non fatevela scappare.

5. Aiutare chi ancora vende dischi



Dato che la modernità sta facendo fuori i negozi di dischi uno a uno, come neanche le cabine telefoniche, è giusto proteggere, visitare e sostenere i pochi rimasti. Il baluardo vinilico (e non solo, abbondano anche dvd non musicali e cd) di Bruxelles è il centralissimo The Collector, che pare decisamente più in salute di un qualsiasi vendidischi italiano. Se invece avete venduto l'anima a Spotify continuate a mangiare patatine altrove. 


6. Concedersi un atomo di relax



Anche Bruxelles passò dal temibile fantasma dell'Expo nel 1958, quando per l'occasione fu costruito l'Atomium - edificio che replica la struttura dell'atomo del ferro ingrandito tot miliardi di volte. Doveva durare sei mesi e invece è ancora lì, a ospitare mostre e ristoranti, a offrire viste panoramiche sulla città e molto altro ancora. 
Ai suoi piedi, la MiniEurope, ovvero una riproduzione in scala del continente che di sicuro esalterà i bimbi e tutti quelli che si sentono ancora tali.


7. Mangiare belga, ma non l'insalata



Per una cena seduta e ragionata, è un plebiscito che sia La Fin De Siècle (Rue Des Chartreux 9) il ristorante cui affidarsi - almeno per quelli che badano sia al palato sia al portafoglio. Pietanze locali in porzioni generose, carnazza e patate come se piovesse e un ambiente appetitosamente chiassoso: pare che l'unica alternativa valida siano le mega costolette del concorrente Amadeus (http://www.amadeusspareribrestaurant.be), sul gradino subito sotto del podio. In entrambi i casi, pare che i belgi tramino contro i vegetariani.

8. Guardare macchine che non vi potete permettere



La passione per le automobili è cosa che non mi riguarda (a parte uno scontato innamoramento per la Delorean di Ritorno al Futuro) ma molti, come il mio batterista, potrebbero trovare l'Autoworld di Bruxelles più interessante di una collezione di tele fiamminghe. Oltre trecento macchine che non vi potrete mai permettere, dal prototipo ultramoderno al macchinone anni 30 che ti fa venire in mente i nazisti nei film di Indiana Jones.




9. Bere tutta la birra del mondo



Nel nostro ristretto sondaggio circa quale sia il motivo per cui vale davvero la pena visitare Bruxelles, la birra ha vinto a mani basse. Quella belga è generalmente ben strutturata e parecchio alcolica, ed è spesso associata alla mitica figura dei padri trappisti - un ordine di monaci sparsi sulle colline che probabilmente aveva capito come divertirsi. Non c'è bisogno però di andare a stanarli per farsi spillare una birra come si deve, specie quando in città c'è il Delirium Cafe - birreria che si è meritata il Guinness dei primati per la sua selezione (si parla di oltre 2000 birre) e la menzione di chiunque abbia visitato la capitale belga e non sia astemio dalla nascita.


10. Rendere omaggio al più famoso dei belgi



Nella forse non lunghissima di belgi celebri, spicca su tutti René Magritte - responsabile in gran parte della nostra idea odierna di surrealismo e di un terzo almeno delle copertine di Dylan Dog. C'è chi lo ama alla follia e chi lo trova solo furbo: per entrambe le categorie, una visita al Magritte Museum, inaugurato pochi anni fa, potrebbe essere il modo migliore per dissipare i dubbi o consacrare l'esaltazione. 



Il Concerto



Ci sono Paesi in cui i musicisti, anche quelli "leggeri" che suonano strumenti che vanno attaccati alla corrente, sono tenuti in considerazione e accolti in luoghi e strutture di pregio. E' il caso del Belgio, che ha destinato il Botanique, una delle sue strutture più magnificenti (un lussurioso giardino botanico di fine XVIII secolo) ugualmente a mostre di alto profilo e a concerti di ogni sorta, volume e acconciatura - compreso il nostro. Per la precisione ci trovate mercoledì 9 aprile al Witloof Bar, che ospita una delle sale minori della struttura. 
Le prevendite le trovate qui, tale Galapaghost aprirà al concerto verso le 20, noi a seguire.


Come arrivare

Ryanair e Easyjet come al solito tengono banco per quanto concerne gli spostamenti aerei a prezzi bassi se non bassissimi: Skyscanner parla di una cifra tra i 60 e i 90 euro per un andata e ritorno da Milano o Roma. 
Poco di più per viaggiare con Brussels Airlines mentre se volete fare i signori o avete semplicemente soldi da buttar via potete rivolgervi ovviamente ad Alitalia.

Dove dormire 

Il primo prezzo come al solito è quello degli ostelli, che è una parola brutta solo da noi: la Rete incorona lo Sleep Well, per altro in pieno centro, ma potete trovare una nutrita lista su visitbrussels.de.
Spendendo poco di più, si può trovar riparo in uno dei molti bed and breakfast: qui ne trovate oltre trecento.





6 commenti:

Winnie ha detto...

Al Delirium ci si va intorno alle 23 - 00 per fare serata, tanto è aperto fino alle 4.00.

Prima c'è Moeder Lambic (più grosso quello in Fontainas) e per prima intendo dalle 11.00.

Vi siete dimenticati i Waffle, delirio di burrosa onnipotenza con cioccolata e L'Omochepiscia (Mannekenpis), fontanella insulsa di un putto con il pipi di fuori.

E il kebab delle 4.30 am.


Enrico Cantarelli ha detto...

Due cose fondamentali dimenticate !!!
1) Art Nouveau a palla per gli amanti del genere.
2) Fumetti fumetti fumetti !!! Addirittura con un museo a loro dedicato. E tanti murales in giro per il centro. Questa è la patria di Tintin di Hergè e le bande dessinees sono la vera nona arte !!!
Comunque io vado domenica e sto 4 giorni a trovare un amica!

Anonimo ha detto...

Procurarsi all ufficio use it o stampare dal sito http://www.use-it.be/brussels/ !!

Edoardo Cotichini ha detto...

Le cozze, santo dio! Le cozze!!!

Farfallagranata ha detto...

Per ulterori particolari di cosa sia il Belgio in generale e Bruxelles in particolare consiglio di ascoltare l'intervista a Stromae a Radiopop (5 marzo 2014)

..Ma se nonvi fate i murales dedicati ai fumetti invece dell'Atomium siete fuori fase!

Ilaria Volpe ha detto...

Aggiungerei:
- chiedere in giro come si vive con un super stato sociale, adozione gay e eutanasia.
- altri venti posti dove bere birre di tutti i tipi
-chiedere a bruciapelo agli astanti quale sia la lingua del Belgio e sentire le risposte.
-prendere parte al dibattito/guerra expats v. locals
-altri posti ancora dove bere birra.