lunedì 29 settembre 2008

Autobahn o fenomenologia della corsia di mezzo

Autostrada.
Migliaia di migliaia di vetture che non devono toccarsi.
Quando due si toccano, le altre si fermano.
Si tolgono le due macchine che hanno perso, e si ricomincia.
Per movimentare un po' la faccenda, si introducono nel tracciato vetture che cercano deliberatamente di favorire il contatto - quelle che vanno molto forte e quelle che vanno molto piano.
Procedono lungo i lati del tracciato, lasciando così la possibilità di una modalità di gioco intermedia in cui incontrare teoricamente solo altre vetture con la stessa volontà "mediana".
Ciò non capita come dovrebbe, giacché vetture introdottesi nel tracciato con altre intenzioni (andare molto forte o molto piano) sono costrette a rinunciare ai loro propositi dopo essersi imbattute in vetture con analoghe ma più radicali intenzioni (andare molto più forte o molto più piano) e quindi a riparare nella corsia di mezzo.
Che diventa dunque una lunga colonna di insoddisfazione, di rinunciatari che sporadicamente tentano di reinserirsi nella corsia che un tempo reputavano essere loro consona.
Rimanendo al centro, capita di dimenticarsi l'unica legge che regola l'altrimenti assurda istituzione dell'autostrada - non toccarsi, per l'appunto.
Questa momentanea amnesia può causare due fenomeni distinti: il contatto - ovviamente - e la ben più pericolosa convinzione che l'autostrada sia regolata dal desiderio condiviso di coprire distanze.

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Kraftwerk-Autobahn-62781